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PIRATERIA
MUSICALE: "SIAMO VITTIME DUE VOLTE" "Vittime due volte: della pirateria e della lotta alla pirateria". Così Norina Vieri, Presidente nazionale della Fismed Confesercenti commenta le recenti azioni giudiziarie promosse dalla Siae e dalle forze di polizia, che hanno registrato molti casi in numerose città (Parma, Arezzo, Siena). "Siamo di fronte all'applicazione del decreto legislativo n. 68 del 9 aprile 2003, in vigore dal 29 dello stesso mese, con il quale si conferma l'obbligo dell'apposizione del bollino Siae su cd e cassette. In questi giorni, in numerose città italiane, sono state effettuate perquisizioni e sequestri. Sono stati messi sullo stesso piano i venditori abusivi di prodotti masterizzati e i commercianti che esercitano la loro attività, nel pieno rispetto della norma". Cosa è accaduto? "Al momento del varo del decreto - ricorda Norina Vieri - abbiamo evidenziato un problema tecnico che adesso si sta puntualmente verificando. Il bollino Siae è applicato direttamente sul contenitore del Cd solo da due anni. Precedentemente era applicato sul cellophane che avvolgeva il contenitore. Tutti i negozi di dischi, in qualsiasi parte d'Italia, erano sostanzialmente obbligati a rimuovere il cellophane o per far ascoltare il cd al cliente o per esporre la copertina. E' evidente che il bollino è andato perduto e nel "catalogo" di ogni negozio ci sono molti cd che rappresentano la cultura, la storia e, se possiamo dirlo, la qualità di un negozio. Abbiamo cd oltre che dischi in vinile che, per ragioni "storiche", non hanno mai conosciuto un bollino Siae". L'invito della Fismed Confesercenti è quindi per una netta distinzione tra supporti musicali assolutamente regolari, che però non hanno più o non hanno mai avuto il bollino Siae, ed i supporti musicali irregolari e masterizzati. "Nei nostri negozi - afferma Norina Vieri - non esistono cd contraffatti. Il problema è rappresentato dai bollini Siae rimossi a suo tempo e non "bollinati". E' un problema tecnico che avevamo già evidenziato e che adesso proporremo di nuovo all'attenzione di Siae e Polizia postale. Un incontro ci sarà già lunedì prossimo, dopo sollecitazioni e segnalazioni che avevamo inviato ai Comandi Generali dei Carabinieri, della Polizia Postale e della Guardia di Finanza. Nonché ai Ministri Urbani, Buttiglione e Marzano". La Fismed ha, infatti, in calendario due incontri a Roma per lunedì prossimo: il primo con il Comandante della Polizia postale, Volpiani ed il secondo con il Vice Direttore Generale della Siae, Angelo Della Valle. "Quest'ultima - ricorda Norina Vieri - sembra aver riconosciuto le nostre ragioni ed ora deve trovare una via d'uscita che ovviamente non può essere quella di inviare i carabinieri nei negozi di dischi per verificare irregolarità che non esistono. La nostra categoria è quella più colpita dalla contraffazione e dalla masterizzazione,". Facciamo parte della FPM - Federazione contro la pirateria musicale - perché chi masterizza e vende cd falsi, colpisce gli autori, i produttori ed anche i negozianti che, per colmo dell'ironia, sono stati esclusi dall'area dei beneficiari dei proventi derivanti dalla "copia privata. La nostra categoria era e rimane in prima linea contro la pirateria musicale. E' veramente assurdo che adesso, per un problema tecnico non dipendente da noi, si rischi di finire sul banco degli imputati".
Roma, 13 giugno 2003 |