La Fismed lancia il "Record Store Day" per tornare ad acquistare musica nei punti specilizzati

Dal sito: ilgiornaledellamusica.it


Un tempo era il negozio di quartiere, più o meno specializzato in un genere musicale, pressoché sempre popolato di acquirenti e gestori ad alto tasso di competenza. Poi una concomitanza feroce di fattori - il vituperato avvento del formato mp3 e la parallela diffusione capillare dalle connessioni veloci, la crisi economica, mettiamoci anche una flessione qualitativa della produzione pop recente - hanno svuotato questi luoghi spesso di culto sonoro, avvicinando le masse alle grande catene distributive - avvantaggiate dalla possibilità di contenere i costi - o tenendole inchiodate ai loro pc per scaricare musica in modo più o meno legale.
Il grido di dolore arriva dagli Stati Uniti, dove Chris Brown ha pensato con un team di amici al Record Store Day <http://www.recordstoreday.com>: dal 2007 il terzo sabato di aprile è dedicato alla promozione dei punti vendita musicali indipendenti; sul sito del RSD campeggia la definizione di "negozio indipendente": dedicato per almeno il 50% dei prodotti venduti alla musica, non appartenente a una catena e la cui proprietà sia al 70% nel luogo in cui è sito il punto vendita. Laggiù hanno preso la cosa sul serio, tanto che tra i musicisti che sostengono la causa troviamo Bruce Springsteen, Peter Gabriel e i Metallica, che l'anno scorso hanno tenuto un concerto nello storica negozio Rasputin Music di San Francisco.
Dal 2008 l'iniziativa è arrivata anche in Italia, per merito della Fismed http://www.fismed.it, associazione che raccoglie i venditori indipendenti di musica e strumenti musicali: Norina Vieri, presidentessa dell'ente, si batte per alcune proposte che potrebbero dare una boccata di ossigeno ai negozi indie. In particolare parliamo dell'abbassamento dell'Iva al 4% per i punti vendita dedicati (ora è al 20%, mentre ad esempio un cd venduto in edicola usufruisce di una tassazione al 4%); legiferazione in materia di concorrenza tra grande e piccola distribuzione; una collaborazione fattiva tra la vendita indipendente e le major discografiche; e alla base di tutto un riconoscimento di un ruolo culturale del negozio specializzato: solo lì si possono ancora scoprire realtà musicali nuove ed esterne ai grandi circuiti della promozione sui media.
Il 18 aprile 2009 quindi il terzo Record Store Day vedrà anche una ventina di negozi affiliati ai colleghi oltreoceano, e vista la profonda crisi in cui versa il settore (in poco tempo hanno chiuso negozi come Disfunzioni Musicali a Roma e minaccia di traslocare online il glorioso Nannucci di Bologna) speriamo che le adesioni aumentino. Nel frattempo Audiocoop lancia l'appello: sabato 18 aprile, tutti a comprare un disco in un negozio specializzato.