Indagine GdF
smantella tre gang napoletane del falso musicale: dieci arresti
E'
durata quasi due anni l'indagine della GdF di Roma che ha portato
all'individuazione di tre ramificate organizzazioni con sede a Napoli ed
attive nella produzione e distribuzione di cd e dvd pirata.
Oltre 100 mila tra Dvd e Cd pirata, per un valore di mercato pari a
circa 500 mila euro, sono stati sequestrati a Roma e Napoli nell'ambito
dell'operazione antipirateria coordinata dal Comando provinciale della
Guardia di Finanza di Roma che ha portato anche allo smantellamento di
cinque centrali di duplicazione clandestina e all'arresto di dieci
persone e alla denuncia di altre trenta. Le indagini, avviate dai
finanzieri del Gruppo di Fiumicino a seguito di numerosi sequestri
operati nei confronti di extracomunitari dediti a Roma e provincia alla
vendita al minuto, hanno permesso di risalire ai canali di rifornimento
dei prodotti pirata. Grazie ad un meticoloso lavoro di ricostruzione del
percorso seguito dal materiale illecito durato due anni, i militari
della Guardia di Finanza sono giunti fino a Napoli dove hanno
individuato le basi operative di tre organizzazioni criminali. Le
investigazioni hanno dimostrato che le attivitą illegali erano
strutturate come vere e proprie imprese commerciali "altamente
efficienti" e capaci di duplicare in pochissimo tempo ingenti quantita'
di Cd e Dvd, distribuendoli in tutta Italia con profitti milionari anche
prima della loro uscita nel circuito ufficiale. Nel corso
dell'operazione sono stati sequestrati piu' di 600 masterizzatori
collegati in serie, 100 mila custodie e 300 mila copertine pronte per il
confezionamento dei supporti audiovisivi, tra i quali perfino la finale
Italia-Francia dei recenti campionati mondiali di calcio. I "master"
delle novitą discografiche e cinematografiche destinati alla
duplicazione venivano realizzati in un luogo ubicato nella centralissima
via Duomo di Napoli, mentre gli impianti di riproduzione erano occultati
all'interno di abitazioni private del centro storico del capoluogo
partenopeo.
Proprio nei giorni scorsi, il Procuratore Nazionale Antimafia, Piero
Grasso, aveva affermato che ormai l'industria del falso a Napoli ha
sostituito il contrabbando generando ingenti ricavi economici per la
camorra. |