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Marco Venturi: quali azioni per contrastare la pirateria "La stragrande maggioranza degli acquirenti" ha spiegato il Presidente nazionale della Confesercenti, Marco Venturi, "è rappresentata da giovani tra i 14 e i 33 anni che spesso hanno difficoltà ad affrontare i costi imposti dalle case discografiche, aggravati da un'Iva al 20%, contro il 4% applicato a libri e altri prodotti culturali". Venturi, quindi, ha proposto opportune azioni idonee a combattere efficacemente le pesanti anomalie del mercato della musica registrata: "ridurre drasticamente l'Iva, intensificare i controlli e l'attività repressiva (i sequestri purtroppo sono in diminuzione), liberalizzare il mercato discografico evitando che le major continuino a realizzare, malgrado gli interventi dell'Antitrust, una politica commerciale di cartello, impedendo di fatto qualsiasi concorrenza, senza la quale è impossibile avere una riduzione dei prezzi adeguata a far ripartire il mercato discografico ufficiale". Su queste problematiche è intervenuta anche Milvia Nannini, Vice Presidente nazionale della FISMED-Confesercenti, che ha affermato che "uno degli aspetti preoccupanti riguarda chi acquista i Cd contraffatti, poiché non si rende conto di dare un contributo alla malavita. Inoltre. La pirateria e il download permettono da una parte di ottenere la musica a poco prezzo, ma dall'altro, impoveriscono il percorso creativo e culturale sia dell'autore che del consumatore". "Certamente - ha aggiunto la Nannini - il prezzo dei cd è penalizzante e quindi capisco i ragazzi che chiedono all'amico il cd masterizzato, ma il commercio a quantità industriali di questo prodotto è un vero e proprio crimine". Infine, ha concluso sostenendo che "alle proposte sacrosante avanzate da Venturi, occorre aggiungere che le major facciano la loro parte, utilizzando i prodotti del catalogo a prezzo più contenuto sempre e non a mesi alterni. La categoria non intende tirare i remi in barca ma, anzi, ogni giorno cerca di inventarsi qualcosa di nuovo per attirare il cliente, offrendo anche delle consulenze. Siamo pienamente impegnati sugli obiettivi indicati. In sostanza,, stiamo operando perché vogliamo che al più presto i cd su catalogo costino al massimo 10 euro e le nuove uscite non superino i 15 euro". Roma, 6 agosto 2002 |